Casos

Muerte súbita en un deportista

Dr. Daniel Banina Aguerre
Dr. Daniel Banina Aguerre
Uruguay

Presentación del caso

Seguramente han leído que un jugador italiano murió súbitamente mientras dormía. Les copio la información publicada sobre la autopsia.

¿Alguien le encuentra sentido a lo que describen?

Ver caso (PDF)

One thought on “Muerte súbita en un deportista

  1. Editor FIAI dice:

    Gent.le Dr. Schapachnik,
    Sono il Dr. Guido Ciccarone, Specialista in Medicina dello Sport e Ph.D. in Clinica e Patologia degli Organi di Movimento, con una grande passione per l’elettrocardiografia.
    Seguo da anni il vostro sito con umiltà e interesse.
    Il dibattito sulla morte di Capitan Astori rischiava di essere falsato dalle informazioni degli organi di stampa.
    IL caso è diventato delicato e drammatico perchè coinvolge importanti Colleghi Cardiologi Sportivi e sicuramente farà Scuola…..
    Non entro nei particolari tecnici, perchè le informazioni a disposizione sono limitate:conosciamo la diagnosi (displasia aritmogena del ventricolo destro) e la presenza in tracciati precedenti (2016 e 2017) di extrasistolia anche con origine differente.
    Pochi dati per cui è preferibile non pronunciare sentenze: poteva essere salvato? Le aritmie nelle prove da sforzo richiedevano esami aggiuntivi?
    A tal proposito le parole più belle sono della madre di Astori: “Voglio la verità, non un colpevole”.
    La ringrazio per avermi risposto.
    Penso di inviarLe, avendo contribuito negli ultimi mesi alla diagnosi di due casi di DAVD, i tracciati di almeno uno dei due atleti (diagnosi precoce in atleta di 12 anni con familiarità per DAVD non dichiarata).

    Buon Anno e grazie ancora della gentilezza.

    Dr. Guido Ciccarone

    Edgardo Schapachnik, [03.01.19 06:44]
    RASSEGNA STAMPA

    GAZZETTA, Caso Astori: forse poteva essere salvato

    11.12.2018 08:20
    Fonte: La Gazzetta dello Sport

    La tragedia di Davide Astori si arricchisce di un altro inquietante capitolo. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, ieri la Procura di Firenze ha emesso due avvisi di garanzia nei riguardi di due medici che risultano indagati per il reato di omicidio colposo. Uno di loro è il Professor Giorgio Galanti, storico responsabile dello staff medico gigliato, oggi consulente scientifico del reparto sanitario del club viola con attività riguardanti nutrizione, ricerca e convegni. È probabile che i due medici si presentino davanti ai magistrati già a metà di questa settimana e non è escluso che chiedano, a loro volta, un’ulteriore perizia. Si è arrivati a questo punto grazie al Prof. Domenico Corrado dell’Università di Padova a cui è stato chiesto di indagare sulla vicenda: nella sua perizia si pone grande attenzione su alcuni test sotto sforzo che avrebbero evidenziato qualche anomalia (nell’esame del 2016 la presenza di extrasistole ventricolari e nel test del 2017 un’extrasistolia a due morfologie). Campanelli d’allarme sulle condizioni del cuore che, forse, avrebbero dovuto essere valutati di più. L’ipotesi che la tragedia potesse essere evitata rende questo momento terribile per i familiari e per la compagna di Davide.

    Edgardo Schapachnik, [03.01.19 06:44]
    Morte Astori, uno dei due medici indagati è pratese. L’accusa: “Le aritmie nelle prove da sforzo richiedevano esami aggiuntivi”

    11 dicembre 2018 CRONACA

    Anomalie nel tracciato dell’elettrocardiogramma, aritmie ventricolari che potevano essere delle avvisaglie, dei segnali della patologia che poi sarebbe costata la vita al capitano della Fiorentina Davide Astori. A nove mesi dal decesso del calciatore, morto improvvisamente a Udine il 4 marzo scorso nell’hotel dove la squadra era in ritiro, la procura di Firenze ha iscritto nel registro degli indagati due medici. Uno è pratese, il professor Giorgio Galanti, ordinario di medicina interna all’ospedale di Careggi e fino a pochi giorni fa direttore del dipartimento medicina sportiva. L’altro indagato è Francesco Stagno di Cagliari, direttore sanitario dell’Istituto di medicina dello sport di Cagliari, città dove Davide Astori aveva giocato prima di arrivare a Firenze. Per entrambi i medici, l’accusa è di omicidio colposo. L’attenzione degli inquirenti si sarebbe spostata su loro a seguito dei risultati della perizia per la quale era stato incaricato il professor Domenico Corrado dell’Università di Padova, tra i massimi esperti in materia di morte cardiaca improvvisa. I due medici, entrambi esterni alle società sportive, incaricati di certificare l’idoneità degli atleti, non avrebbero eseguito, in due occasioni, quelle indagini aggiuntive che le prove da sforzo avrebbero richiesto. “Le indagini fatte su Astori erano ‘insufficienti’ per trovare la malattia che poi ha causato la sua morte”: Astori è deceduto per una cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro come aveva evidenziato l’autopsia svolta a Udine. “E’ una patologia silente non facile da individuare. Io non dico che erano sbagliate, posso solo dire che i due episodi di aritmie registrate in passato potevano indurre a fare ulteriori approfondimenti come previsto dalle linee guida”, ha proseguito Corrado. Secondo il perito dunque nel cuore del calciatore qualcosa non funzionava come doveva per un professionista. “Non so esattamente di cosa si tratta, ero fuori Firenze e vedrò il mio avvocato solo domani mattina”, ha commentato Galanti confermando di aver ricevuto l’avviso di garanzia. “Rifletteremo bene su quella che sarà la linea difensiva”, ha aggiunto il suo difensore, l’avvocato Sigfrido Fenes. Galanti e Stagno sono stati convocati per giovedì 13 dicembre in procura a Firenze, dove saranno interrogati dal procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo e dal pm Antonio Nastasi, titolari delle indagini.

    Tra i referti finiti nel mirino della procura di Firenze ci sarebbero gli esami eseguiti nel 2016 e nel 2017 a Careggi. Indizi che, secondo le linee guida di idoneità sportiva,avrebbero dovuto portare a esami più approfonditi sul cuore di Astori che invece non sarebbero stati fatti, nè a Firenze nè, in precedenza, a Cagliari.
    In attesa di ulteriori sviluppi dell’inchiesta la società viola sceglie la linea del silenzio: “Il Club viola, da sempre vicino alla famiglia di Davide – afferma il presidente dell’Acf Fiorentina Mario Cognini, ritiene doveroso mantenere un rigoroso silenzio nel rispetto del ricordo del nostro capitano e dei suoi cari, in attesa di ulteriori sviluppi delle indagini in corso”. Silenzio sull’inchiesta anche all’Azienda ospedaliera e universitaria di Careggi: il centro guidato da Galanti fino a pochi giorni fa, quando è andato in pensione, da sempre è il punto di riferimento per la Fiorentina: è qui, tranne pochi casi, che vengono effettuate le visite per i nuovi acquisti e quelle d’inizio stagione.

    Edgardo Schapachnik, [03.01.19 06:44]
    Interpellato da Tv Prato, parla invece il dottor Roberto Baldi, che per tanti anni è stato il primario della Medicina dello Sport a Prato e a lungo anche presidente della commissione regionale di appello per le idoneità sportive. In quest’ultima veste Baldi nominò tra i suoi collaboratori il cardiologo Giorgio Galanti, con cui ha scritto anche alcuni volumi specialistici sulla medicina dello sport. “Per quello che posso testimoniare, il professor Galanti è una persona esperta, preparata e qualificata – afferma Baldi – per cui non si riesce a capire come si sia determinata questa supposta irregolarità. Non ho parlato con Galanti, ma ho la sensazione che abbia valutato aspetti che in questo momento ci sfuggono, perchè in una materia del genere ci sono dei percorsi obbligati, direi rituali che il professor Galanti conosce benissimo, come li conosciamo noi addetti alla medicina dello sport”.

    Cosa prevedono i protocolli della medicina dello sport per valutare aritmie che si manifestano nelle prove da sforzo?

    “Ci sono vari tipi di aritmie e bisogna valutare se sono di carattere atriale o ventricolare, monomorfe o con morfologia diversa; oltre a questo occorre valutarne la frequenza – risponde il dottor Baldi – In caso di aritmie ventricolari il protocollo Cocis, un libro elaborato da un gruppo di cardiologi prevede che si debba fare un Holter o una risonanza magnetica o addirittura una scintigrafia per valutare quella la situazione più approfonditamente”.

    Queste indagini avrebbero potuto diagnosticare la cardiomiopatia aritmogena del ventricolo, che secondo la perizia della Procura, avrebbe determinato la morte di Astori?

    “Sì, queste indagini avrebbero potuto diagnosticarla quasi certamente – risponde Baldi – però occorre chiedersi il perchè non si è andati oltre; avendola fatta il professor Galanti devo ritenere e sperare che ci siano state delle considerazioni che in quel momento non suggerivano il procedere degli esami. Sono valutazioni che verranno fatte in sede giudiziaria”.

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